La Camera Civile contro le promesse di prestazioni gratuite

codice deontologico

LETTERA DEL PRESIDENTE E DEL DIRETTIVO

Cari colleghi,
il direttivo della Camera Civile di Cosenza ha deliberato di prendere critica e severa posizione in ordine ai video e messaggi, pubblicati sui social, da avvocati che approfittando dell’emergenza Covid19 pubblicizzano proprie presunte capacità professionali e promettono prestazioni professionali, anche gratuite, in materie astrattamente connesse all’emergenza sanitaria in essere nel paese.
L’offerta è diretta a famiglie che hanno perso i propri congiunti, a lavoratori che hanno perso il proprio lavoro, a sanitari contagiati nell’esercizio della professione, insomma un panorama variegato di casistiche risarcitorie e cautelari variamente connesse con la diffusione del virus.
Il comportamento descritto è contrario ad ogni forma di etica e deontologia professionale, è violativo di norme civili penali e deontologiche e rappresenta, socialmente, una forma di sciacallaggio inaccettabile che, per opera di pochi, discredita l’intera categoria.
L’avvocatura, con riconoscimento anche costituzionale della sua funzione, è presidio di legalità ed è garanzia di tutela dei diritti, giammai uno strumento di offesa.
La Camera Civile di Cosenza nello stigmatizzare le descritte iniziative dirette ad approfittare dello stato di debolezza psicologica ed economica dei cittadini,

RISCONTRA

che le violazioni sono state promosse non solo da singoli professionisti ma anche attraverso sigle e brand a carattere nazionale, riconducibili ai professionisti solo in maniera indiretta,

RITIENE

pertanto che i fatti vadano portati a conoscenza degli organi competenti per la censura in sede giudiziale e disciplinare del singolo professionista ed in sede giudiziale delle sigle che perpetrano esercizio abusivo della professione e violazione del divieto di concorrenza.

RIAFFERMA

piena solidarietà e vicinanza a tutti i lavoratori che in questo momento difficile stanno prestando la propria opera a servizio del Paese, riconoscendone pieno valore sociale, morale e professionale e ricomprendendovi anche gli avvocati che, in silenzio, stanno lavorando per gli affari indifferibili, riconoscendo in questi e non in quelli, le caratteristiche di etica e moralità del difensore.

Rende lì 31.03.2020
La Presidente avv. Marietta De Rango


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